lunedì, 28 maggio 2007

Tutto torna tranne un particolare...

Da ormai una settimana la storia di Elia Colza gironzolava tra gli spazi vuoti della mia scatola cranica come un pensiero parassita.
La soluzione giaceva nella casella della posta. Sembrava una lettera di Colza dal nome sulla busta ma, osservando meglio, qualcosa non tornava. Non era lui ad aver scritto a me... ma io a lui: il suo nome compariva come destinatario, il mio come mittente a fianco del francobollo e della dicitura: Rispedito al mittente. Destinatario sconosciuto.

Cominciai a leggere per svelare il mistero.
 
<<Sono spiacente di averla tramortita, ma credevo fosse dei servizi segreti. Vede, senza entrare nel dettaglio, qualche tempo fa, qualcuno doveva consegnarmi una cosa della massima riservatezza in gran segreto. Non era prudente che ci vedessero insieme e così mi disse che l’avrei trovata in un certo libro che si trovava in una certa libreria. Ammetto che causa traffico ero in ritardo... ma che lei mi sfilasse quel volume da sotto il naso prima che riuscissi ad agguantarlo, mi è sembrata una coincidenza incredibile. Quelli per cui lavoro non l’hanno presa bene. Mi stanno dando la caccia e non mi credono. Ho dovuto eclissarmi.
Clarissa, la mia vicina di casa che non si fa mai i fatti suoi – abitiamo entrambi proprio sopra la Libreria del giallo – ha denunciato la mia scomparsa alla polizia e si è messa a indagare con le sue amiche virtuali per cercarmi. Così, come se non avessi già abbastanza guai, mi son trovato alle calcagna non solo gli sbirri ma anche un nucleo agguerrito di gialliste in gonnella e di blogger, e non so davvero cosa sia peggio... Ma tornando a noi, l’ho contattata con la scusa di un lavoro per riprendermi quel libro. Quando lei si è presentato all’appuntamento - diamine è caduto come un salame - le ho sottratto le chiavi e sono entrato in casa sua... a proposito, non le dico come ho riso vedendo quella candela accanto al PC e il suo grossolano marchingegno. Comunque ho in questo modo appurato che il libro che aveva acquistato non era quello che pensavo! Hanno tutti la stessa copertina quei gialli maledetti... Facendo mente locale mi son ricordato che in quella libreria, insieme al mio libro lei teneva in grembo una pigna di tomi provenienti da chissà quali altri scaffali. A giudicare dal disordine di casa sua, ho concluso che è molto improbabile che abbia rimesso ogni libro al suo posto. Sono convinto anzi che li abbia mescolati a casaccio e scambiati tutti. Quando è uscito di lì con il suo acquisto ho creduto si trattasse del mio libro perché non lo vedevo più al suo posto. Invece deve essere rimasto lì, da qualche parte tra decine di migliaia di libri tutti di colore giallo... non mi ci faccia pensare! Ho bisogno del suo aiuto, ora. Ecco il perché dell’invito che le ho lasciato in tasca quando sono tornato a riportarle le chiavi mentre dormiva beatamente sulla panchina come un clochard. Si faccia venire in mente dove ha infilato i libri che non ha comprato. Se non se lo ricorda segua l’istinto e i suoi gusti letterari come ha fatto la prima volta e sono sicuro che il suo percorso narrativo prima o poi mi condurrà al libro che cerco. Mercoledì, approfittando del parapiglia di librai, giallisti, blogger e imbucati ci sarò anch’io sotto false spoglie. Seguirò i suoi percorsi tra gli scaffali fino a che non lo ritroverò!
Allego una banconota da 500 come anticipo per il disturbo e per meglio rinfrescarle la memoria.

Cordialmente, Elia.

PS
Quelli che mi tengono d’occhio sono in grado di intercettare la corrispondenza che invio, ma a nessuno è mai venuto in mente di controllare le missive con un indirizzo inesistente che tornano al mittente. E’ un vecchio trucco che funziona sempre.>>


Tutto torna! Ho concluso. Tutto tranne un particolare: non c’era nessuna banconota nella busta: o il postino, o il portinaio se la doveva essere fregata...


zop

NB: Questo è un racconto ipertestuale. Chi volesse scrivere sul suo blog la versione dal punto di vista dei personaggi in grassetto lo può fare e se me lo comunica io attiverò i link, come già qualcuno ha fatto.

 

 

 

postato da: TenentePiccione alle ore 12:06 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1    29 Maggio 2007 - 14:40
 
vietato ridere, ho prodotto il mio primo giallino: "Delitto e vampiro. La uccise senza versare neanche una goccia di sangue".
e.
utente anonimo

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